The cult of Beauty
Londra giugno 2011
Victoria and Albert Museum
Motivi floreali, aria di primavera, pavoni regali, culture che si intrecciano e influenzano a vicenda, profumi orientali, girasoli splendenti, bellezze orgogliose, lilies all over..
Ars longa, vita brevis; life is brief, art endures; la vita è breve, l’ arte resta: il credo del movimento Estetico di fine 800.
Una mostra che ci porta indietro nel tempo, in luoghi dove risuonano i nomi di Dante Gabriel Rossetti, Oscar Wilde, William Morris… nomi che hanno segnato un periodo molto importante per la cultura europea..erano gli anni della resurrezione del bello, del culto della bellezza, del raffinato, di tutto ciò che è elegante, delicato..
Dettagli esotici, simboli d’amore, sguardi avvolgenti, atmosfera vanitosa e travolgente..
Ossessione con la figura femminile.. sinfonia dei sensi.. Ninfe che si trasformano in fiori, veneri che ammaliano, sorrisi che seducono lo spettatore..
Mostra curata in ogni dettaglio, colori caldi, luci soffuse, tele, oggetti della vita quotidiana, mobili, vestiti eleganti, libri.. tutto ci riporta a quegli anni d’oro..
Ogni dipinto ci racconta una storia, un storia reale, viva, affascinante che ci fa vivere per un momento in quei fantastici anni di bellezza..
F. Leighton
“This sensuos and provocative painting is a mere gratification of the eye”
L’abbinamento che proponiamo non può che essere che con “Vertigo” di Livio Felluga ( www.liviofelluga.it) del 2009
Si tratta di un Merlot - Cabernet Sauvignon. Il colore è vivo e fresco, proprio come nel dipinto di Leighton, il retrogusto lungo e persistente ha sentori agrumati, che non possono che non rifarsi alla prevalente tonalità arancione del quadro. La delicata tensione acida in equilibrio di Vertigo richiama inevitabilmente la postura in un teso equilibrio della bella dormiente.
Nell’insieme, sia Vertigo sia Leighton, trasmettono una sensazione intensa, vibrante, una fluidità armonica tanto dei tannini quanto della curve, una freschezza che da un lato richiama il muschio, i frutti di bosco, dall’altro suggerisce quasi che la bella si sia coricata dopo una gioiosa corsa a piedi nudi nell’erba.
La sensazione di piacevole “vertigo” è inequivocabilmente evocata tanto dai profumi del vino quanto dalla posa provocante, ma non maliziosa, innocentement4e sensuale della ragazza addormentata