Panta
Composizione in Giallo
Olio su tela di Ideo Pantaleoni, firmato Panta, 1952, cm 68x48
Si tratta di un’opera di Ideo Pantaleoni, firmata Panta, del periodo MAC, cioč Movimento Arte Concreta.
Il Movimento d'Arte Concreta nasce a Milano nel 1948, in occasione della mostra alla Libreria Salto, in cui venne esposta la prima cartella di arte concreta. La cartella era composta da dodici stampe a mano astratte realizzate da Dorazio, Dorfles, Fontana, Garau, Mino Guerrini, Mazzon, Monnet, Munari, Perilli, Soldati, Sottsass e Veronesi.
Il MAC nasce come contrapposizione al realismo politicamente impegnato e agli influssi dell'irrazionale informale. La corrente artistica si rifŕ al concetto elaborato Van Gogh nel 1930 e ripreso successivamente da Max Billi nel 1936 secondo cui l'arte "concreta" attinge a forme, linee e colori autonomamente elaborati dalla personale immaginazione dell’artista anziché dai processi di astrazione delle immagini della natura.
Il panorama Italiano presentava figurativi e astrattisti: il MAC si proponeva come un movimento nuovo, atto ad allargare la creativitŕ a diverse discipline e creando largo margine di individualitŕ espressa dagli artisti.
Il teorico del gruppo era Gillo Dorfles la cui opere sono in mostra nell’ambito della rassegna “Il Grande Gioco”, nel 1949 spiegava l’arte del MAC: "arte basata soltanto sulla realizzazione e sull’oggettivazione delle intuizioni dell’artista, rese in concrete immagini di forma-colore, lontane da ogni significato simbolico, da ogni astrazione formale, e mirante a cogliere solo quei ritmi, quelle cadenze, quegli accordi, di cui č ricco il mondo dei colori".Il gruppo MAC era costituito da:
Max Bill, Mario Ballocco, Gianni Bertini, Lanfranco Bombelli Tiravanti, Enrico Bordoni, Angelo Bozzola, Fernando Chevrier, Nino Di Salvatore, Gillo Dorfles, Augusto Garau, Proferio Grossi, Max Huber, Attilio Mariani, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Bruno Munari, Mario Nigro, Ideo Pantaleoni, Carlo Perogalli, Mario Radice, Mauro Reggiani, Regina, Manlio Rho, Atanasio Soldati, Tito Varisco, Luigi Veronesi, Vittoriano Viganň
Le opere MAC di Panta, nell’ambito della rassegna śIl Grande Giocoť sono in mostra a Lissone.
In quest’opera il colore dominante, per non dire esclusivo č il giallo, quasi acido. Le squadrature scure “verdastre” da un lato non attenuano il colore dell’opera, dall’altro, non ammorbidiscono l’aciditŕ del cromatismo. Il cerchio quadrato bianco centrale, focalizza lo sguardo, lo concretizza sul verde, minimale, ma non secondario nella composizione.
Anche se la tonalitŕ principale č il giallo caldo, quasi a richiamare un vino bianco complesso e strutturato, proponiamo in abbinamento una Malvasia Nera, in purezza, Castello Monaci del 2009.
Di sapore vinoso, floreale di fiori gialli, come il cromatismo di base dell’opera, ma con note di frutti di bosco e di spezie, a ricordare i verdi e i gialli scuri che in qualche modo delimitano geometricamente la composizione,comunque limpido e consistente come la prima impressione che ci suggerisce il dipinto e nel complesso caldo, abbastanza morbido e comunque abbastanza fresco (le ombre scure del giallo carico e i verdi “rinfrescano” il “calore” del giallo predominante) ed elegante come l’ispirazione “concreta” di Panta.